Domenica 22 novembre si rinnova l’appuntamento con la formazione per i Ministri straordinari della Comunione

«Il Dio “indulgente”. La misericordia divina e il cammino dell’uomo peccatore» è il titolo dell’incontro che sarà guidato dal direttore dell’Ufficio liturgico diocesano, don Loris Della Pietra. I ministri straordinari della comunione possono guidare i fratelli che soffrono a vivere l’Anno santo come tempo di grazia nell’incontro vivo con la misericordia del Signore

Anche quest’anno viene riproposto l’incontro formativo per i Ministri straordinari della Comunione della Diocesi di Udine. Considerando che la data tradizionale della III domenica d’Avvento quest’anno vede tutta la comunità diocesana raccolta per l’Apertura della Porta della Misericordia in Cattedrale, l’incontro formativo è anticipato a domenica 22 novembre, ultima dell’anno liturgico e solennità di nostro Signore Gesù Cristo, re dell’universo, dalle ore 15 alle 17 nella sala Paolino d’Aquileia in via Treppo 5/b. Lo stesso appuntamento formativo sarà orientato alla celebrazione del Giubileo straordinario della Misericordia e avrà come titolo: «Il Dio “indulgente”. La misericordia divina e il cammino dell’uomo peccatore».
 
La tradizione ecclesiale dell’anno santo contempla, insieme al passaggio della porta santa e del pellegrinaggio, anche la prassi dell’indulgenza, una prassi a volte poco o male compresa e spesso fraintesa a causa di devianze occorse nella storia. Papa Francesco nella bolla di indizione Misericordiae Vultus, al n. 22, fa riferimento all’indulgenza ricordando innanzitutto il radicamento nel sacramento della Riconciliazione che dona il perdono dei peccati e, altresì, la permanenza delle tracce di male nel comportamento dell’uomo. Grazie al tesoro di fede, di santità, di preghiera e di carità della Chiesa, la misericordia di Dio raggiunge anche gli angoli più opachi della vicenda umana e «diventa indulgenza del Padre che attraverso la Sposa di Cristo raggiunge il peccatore perdonato e lo libera da ogni residuo della conseguenza del peccato, abilitandolo ad agire con carità, a crescere nell’amore piuttosto che ricadere nel peccato».
 
In un intervento successivo il Papa indica tra le modalità per ottenere l’indulgenza, oltre al pellegrinaggio e al passaggio della porta santa, anche la condizione di malattia, di anzianità o di solitudine e, addirittura, la detenzione carceraria se vissuta nell’affidamento al Padre. Non solo, ma anche le opere di misericordia corporali e spirituali, atti di misericordia vissuta, possono ottenere l’indulgenza. Così, l’indulgenza ricorda da un lato l’incessante azione misericordiosa di Dio e dall’altra la complessità dell’esperienza penitenziale che necessita di tempi, spazi, azioni: un lavoro continuo su se stessi per inscrivere su di sé il dono ricevuto. Vivere l’indulgenza, dunque, è atto di riconoscimento della grazia sovrabbondante e atto di umiltà per non scadere nel meccanicismo che vuole tutto e subito.
 
I Ministri straordinari della Comunione, per il loro delicato servizio che unisce la celebrazione dell’Eucaristia, sacramento dell’amore di Dio, con le tante situazioni di sofferenza, di limite e di marginalità, soprattutto degli anziani e degli ammalati, possono guidare questi fratelli a vivere l’Anno santo come tempo di grazia nell’incontro vivo con la misericordia del Signore, sia nell’esperienza sacramentale, sia nella sofferenza vissuta nella fede e a trasformare il tempo della malattia o dell’anzianità come tempo santo della visita di Dio nel quale respirare la sua misericordia che mai viene meno.
 
Durante l’incontro, guidato da don Loris Della Pietra, direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano e docente di Liturgia, si cercherà di comprendere le ragioni teologiche dell’indulgenza per coglierne il valore pieno in rapporto al sacramento dell’Eucaristia e della Riconciliazione e del cammino a volte faticoso dell’uomo. 

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