Nuova edizione del Messale: il sussidio per le risposte dei fedeli

L’Ufficio Liturgico Diocesano ha predisposto un agile sussidio per facilitare le risposte dei fedeli nel Rito della Messa secondo la terza edizione italiana del Messale Romano (2020).

È importante premettere che le risposte dei fedeli non cambiano rispetto alla precedente edizione del Messale in lingua italiana. Tuttavia variano alcune formule del Rito della Messa che determinano, a loro volta, le risposte dei fedeli.

Di seguito le modifiche principali:

  • il verbo al plurale nel saluto liturgico inziale (siano e non sia);
  • l’impiego del linguaggio inclusivo anche nella I forma dell’atto penitenziale (Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle… E supplico la beata e sempre Vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle…);
  • l’uso della formula greca Kyrie, eleison nelle invocazioni dell’atto penitenziale della III forma;
  • l’incipit dell’inno festivo: Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini amati dal Signore;
  • le variazioni nella preghiera del Signore (come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori… e non abbandonarci alla tentazione);
  • la monizione dello scambio della pace (Scambiatevi il dono della pace);
  • l’inversione, conformemente all’editio typica, delle espressioni all’ostensione del Corpo del Signore (Ecco l’Agnello di Dio e Beati agli invitati alla cena dell’Agnello).

Nel presente sussidio sono riportate anche la II forma dell’atto penitenziale con le espressioni tratte dalla Scrittura e le tre possibili acclamazioni anamnetiche del popolo in risposta al sacerdote (Mistero della fede), per facilitare la variazione delle formule.

L’adeguamento alla nuova traduzione del Messale Romano, non appena questo sarà disponibile, è segno di comunione con tutta la Chiesa italiana. Certamente usi diversi in concomitanza non aiuteranno l’unità nella preghiera e il sentire comune dei fedeli.

 

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